Sospiro

Tutta l’emozione, tutta la bellezza e la paura stanno racchiuse nel sospiro di Cocciante appena prima di dare inizio al capolavoro “Bella senz’anima”.

In quel momento tutto è in forse, noi aspettiamo con una lieve insofferenza che quella vicinanza al microfono diventi nulla, e si trasformi in un viaggio da vivere ad occhi chiusi.

E allora noi ascolteremo con più attenzione, con più insistenza, non adagiati ma sentendoci privilegiati. Credo stia lì il segreto del mondo. Negli attimi di lieve dimenticanza, e di inizio di un qualcosa di nuovo. L’attimo in cui dobbiamo fare quel passo, altrimenti avremmo il rimpianto tutta la vita. Quella voglia di spaccare il mondo, inevitabilmente collegata alla razionale consapevolezza che prima o poi diverremo anche noi nuvole e pioggia.

Allora io vi invito ad affinare l’orecchio – come se vi accostaste una conchiglia e sentiste il vostro mare – a cogliere quei piccoli momenti lì, in cui la vita di prima e la vita da quel frangente in poi potrebbero diventare due frutti totalmente opposti seppur dello stesso albero, in cui scorre la stessa linfa vitale. Ho deciso di prestare attenzione a questo, ai secondi di svolta, ai brividi fugaci e alle scelte folli – che non si sa dove ci porteranno – ma che costellano imprevedibilmente la nostra vita.

Dedicato ai forti con i deboli e deboli con i forti

La prima volta che vidi questo film mi rimase subito impresso.

Avevo circa otto anni, andavo alle elementari, ed il giorno seguente a scuola la maestra ci chiese le attività che avevamo svolto il giorno precedente.

Io risposi che avevo visto “Il miglio verde”, e la maestra attonita e stupita mi rispose con una domanda retorica “Ma non sei troppo piccola per vedere un film di una portata del genere?”

Io risposi con tono negativo, forte della sicurezza che già riponevo nelle indicazioni della mia famiglia.

Ora la mia risposta è rimasta la stessa, ma è perentoria.

Rafforzata dalle ingiustizie e dalle discriminazioni che vengono perpetrate ogni giorno sui più deboli, su coloro che non possono difendersi.

Allora io esorterei la promozione di questo “genere di film”, perchè – quando la mente è un terreno fertile – invece dell’odio e della violenza come unico rimedio contro la paura, bisognerebbe piantare i semi dell’uguaglianza, della libertà, della tolleranza, dei diritti inalienabili dell’uomo, indipendentemente dal colore, dal genere, dalla religione e dai gusti sessuali.

Il male nel mondo può essere sconfitto solo col bene. Un bene puro e radicato che va insegnato in tenera età, con lo scopo di creare una società priva di pregiudizi, curiosa e non rabbiosa nei confronti delle minoranze.

Auguri alla luce della mia vita

Auguri alla luce della mia vita.

Grazie perchè sei la persona che stimo di più al mondo, e quando da piccola ti vedevo bellissima e risoluta col tailleur la tua immagine mi pervadeva di ambizione e di orgoglio.

Sei sempre stata il mio faro nella notte. La stella polare della mia vita, anche quando mi sentivo ondeggiare nell’oceano.

Se potessi ti regalerei tutti gli anni della mia vita, scalerei le montagne più alte, scenderei negli abissi solo per trovare la perla più bella per te.

Grazie per avermi insegnato cos’è l’amore totale e inenarrabile. Per avermi mostrato sempre la via illuminata, ma senza impormi nulla.

Mi hai incoraggiata a battermi sempre per ciò che è giusto, e mi hai cresciuta con la consapevolezza che tutto è realizzabile.

Nessun grazie sarà mai abbastanza per questo.

Auguri.

Si lo crees lo creas

But imagine being in tuscany, lying on the grass on a nice summer day, watching a breathtaking pink sunset while having a picnic with a few good friends, eating strawberries covered with chocolate, with a glass of white wine and feeling so vibrant, so fulfilled that your eyes light up.

Risorgeremo

Torneremo a splendere.

Siamo tutti piccole stelle, flebili, coperte da nubi oscure e tossiche a forma di mascherina. A tratti ci manca il respiro, abbiamo paura di perdere il senso del nostro cammino. Siamo abituati ad essere costellazioni, ma per ora dobbiamo accontentarci del buio intorno a noi. Non possiamo aderire ad un’idea, ad un movimento, al momento non ne abbiamo il diritto.

Siamo ingabbiati, immobili esteriormente e tempestosi interiormente.

Costretti ad un esilio che ci fa sentire così piccoli, ma allo stesso tempo così grandi perché in grado di fare la differenza. Ci è caduto dal cielo un peso fra le braccia che non avevamo mai avvertito così prepotentemente.

Al di là di ciò che sembra abbiamo una forza immensa dentro di noi, in uno scrigno di cui inavvertitamente ora sappiamo dove abbiamo posto la chiave. Siamo nella baraonda delle nostre emozioni più recondite, nascoste perfino a noi stessi. Abbiamo la possibilità di scandagliare come dei sub le profondità di noi stessi, capire quali sono i tesori che custodiamo, i primi che ci saltano agli occhi. Guardandoci dentro abbiamo il privilegio di fare chiarezza, il privilegio della consapevolezza. Se sopra siamo completamente coperti e bloccati dentro quattro mura, dentro siamo finalmente scoperti. Sfruttiamo questo tempo per esplorarci, per capire quali sono le note preferite del nostro pianoforte. Creiamo la nostra melodia, e quando tutto sarà finito, potremo danzarci fra le onde del mare.

Esperar

Chiudi gli occhi per cinque secondi.

Riaprili.

Sono i primi giorni di giugno.

Quando la sera c’è un vento leggero, tiepido.

La città si ravviva. Tutto si schiude e torna a vivere come un fiore quando sboccia.

I bar, i pub, le voci della gente si fanno più insistenti.

C’è profumo di possibilità nell’aria. Di viaggi, di partenze e di ritorni con nuovi occhi. Occhi spalancati e quasi febbricitanti.

D’estate tutto è più intenso. Il freddo è solo un lontano ricordo ed ora l’unica cosa che conta è vivere. Primum vivere. Cogliere ogni attimo e trasformarlo in quello che desideriamo.

Il sabato sembra creato per le fughe al mare, il profumo delle vongole e del vino bianco fresco al tramonto mentre il sole si addormenta sul mare.

La pelle ambrata e le docce fredde per ravvivarti dal torpore.

L’estate è bellezza. Se l’inverno fosse un pensiero, l’estate sarebbe la spensieratezza.

Non c’è tempo di programmare, sai che domani uscirai, e perfino il profumo di glicine nell’aria mentre senti un vento accennato che ti accarezza il braccio potrebbe stupirti.

L’inverno è ponderazione, l’estate è impulsività. Vai a ballare anche se non ti piace, e magari torni all’alba con i tuoi amici cantando Venditti.

I vestiti e i capelli svolazzanti danzano per le strade. I profumi sono più intensi. Gli sguardi più vividi. Il mare è quel ricongiungimento dolce e violento con la natura, che ha il potere di rassicurarti e scuoterti.

L’estate è imprudenza e possibilità.

Tutti puntiamo su una stella cadente, inconsapevoli della durata della sua scia.

22 primavere.

Oggi sono ventidue.

Nella vita si susseguono diverse fasi: transizione, crescita, smarrimento, ritrovamento, affermazione.

Recentemente ho capito cosa desidero fare nella vita: lasciare il mondo leggermente migliore di come l’ho trovato.

Creare il mio impatto, fare qualcosa di significativo, trovare un significato in tutto ciò che incontro, aiutare le persone a tirar fuori la luce che troppo spesso viene offuscata da elucubrazioni superflue.

Provo a riassumere il mio stato d’animo citando Mark Twain: “I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè”.

Sicuramente il mio “perchè” attuale cambierà e si trasformerà. Ma questo non mi spaventa, perchè credo che la coerenza con noi stessi sia una traiettoria costante, e il perseguimento del Sogno della vita la intersechi come un filo che entra ed esce da una tela.

Siamo quello che celiamo

Ho letto che la persona che diventeremo fra cinque anni sarà determinata significativamente dai libri che scegliamo di leggere in questo momento, le notizie alle quali siamo esposti, le conversazioni che intraprendiamo, le persone di cui ci circondiamo.

Credo che ognuno di noi abbia un modo diverso di approcciare al mondo, di viverlo, di guardarlo. E senza proiettarci troppo nel futuro, noi siamo attualmente il prodotto di questi fattori, ma ne esistono molti altri.

Noi siamo uno spirito che risiede in un corpo. E nonostante in questo periodo storico sembri più importante mostrare piuttosto che vivere, non siamo un pezzo di carne messo all’asta nella scintillante vetrina di Instagram.

Siamo il modo in cui ragioniamo. Quello che impariamo dallo sguardo di un bambino quando ci prende la mano e ci stringe il pollice, scoprendoci capaci di una forza inesauribile. Siamo il ritornello che cantiamo sotto la doccia. La risata che non riusciamo a trattenere. Un tramonto indelebile. Il bruciore in mezzo al petto quando siamo testimoni di un’ingiustizia. Tutto quello che celiamo è la parte più vera.

Alcuni grandi del passato hanno scritto che la bellezza salverà il mondo. Non sono d’accordo. Sarà la particolarità a salvarlo. I dettagli. I piccoli gesti rivoluzionari. Uno sguardo.

Dreams

Today wake up.

Make some coffe.

Prepare yourself to have an extraordinary day, and get ready to seek beauty even in details.

Find your dream and work for it, I promise you that with sacrifice and focus you’ll achieve it.

Everything is reachable.

You could find it weird, but believe me, I don’t know you, but I know what your dreams are made of.

Dreams are thoughts, and thoughts can become reality. What is in your mind can be in your life. You have this incredible invisible power.

There’s magic in you.